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FRENI AD ARIA

ELEMENTI CHE COSTITUISCONO IL FRENO AD ARIA COMPRESSA

1. IL COMPRESSORE:

Aspira aria dall’esterno e la comprime nell’impianto mediante un pistone che riceve il movimento dall’albero motore

2. LA SERPENTINA:

Ha il compito di raffreddare l’aria

3. IL DEPURATORE:

Ha il compito di depurare l’aria da eventuali tracce di polvere e olio ecc.

4. LA POMPA ANTIGELO:

Ha il compito di spruzzare un liquido anticongelante per evitare il congelamento dell’impianto

5. REGOLATORE DI PRESSIONE (o GRUPPO DI REGOLAZIONE E CONTROLLO):

Ha il compito di mantenere costante la pressione nei serbatoi ed è munito di 3 valvole:1)Valvola di mandata e ritenuta; 2)Valvola di scarico tarata ad 8 bar; 3)Valvola di emergenza tarata a 10 bar, che va in funzione quando è in avaria la valvola di scarico

6. ESSICCATORE:

Ha il compito di asciugare l’aria da eventuali umidità mediante un filtro granulato che va sostituito ogni anno

7. GRUPPO VALVOLE:

Ha il compito di assicurare il funzionamento dell’impianto anche se una sezione va in avaria

8. SERBATOI:

Un serbatoio assicura la frenatura dell’asse anteriore, un serbatoio la frenatura dell’asse posteriore, un serbatoio la frenatura del manettino, un serbatoio serve per i servizi ausiliari: Frizione – Cambio – Freno motore.

L'impianto è suddiviso in due sezioni: una ad aria compressa e una idraulica.

L'aria compressa da un compressore viene inviata a un serbatoio in cui viene conservata a una certa pressione.

Quando viene premuto il pedale del freno si apre una valvola che fa passare parte dell'aria compressa dal serbatoio verso l'impianto idraulico. La pressione di aria che si stabilisce nelle tubature a valle di questa valvola è proporzionale alla forza esercitata sul pedale.

L'aria compressa a pressione variabile arriva alle valvole idrauliche che a loro volta innescano la frenata IDRAULICA proporzionale alla pressione dell'aria compressa arrivata dal pedale. La pressione esercitata sull'impianto idraulico è proporzionale a quella dell'aria compressa ma è moltiplicata quanto basta per ottenere la frenata (cosa che non si riuscirebbe ad ottenere con un semplice servofreno).

Quando il pedale viene rilasciato è necessario scaricare la pressione che si era formata a valle della sua valvola e infatti si sente il caratteristico sfiato (da non confondere con lo sfiato del serbatoio dell'aria che si apre quando è raggiunta la pressione massima).

Quando si tira il freno a mano di un camion no si fa altro che liberare l'aria compressa di due o più cilindri che tengono aperte le ganasce dei freni di stazionamento del camion. A serbatoio vuoto e pressione nulla le ganasce sono tenute chiuse da due robusti molloni e non è possibile partire. Quando la pressione del serbatoio ha raggiunto il punto giusto le ganasce si aprono (se la leva del freno è abbassata) ed è possibile partire. Questo da una sicurezza in più a tutto l'impianto: se i tubi dell'aria compressa si rompono la pressione diminuisce immediatamente e le ganasce del freno di stazionamento si chiudono frenando il camion. Lo stesso vale per i rimorchi; bisogna collegare i tubi dell'aria compressa altrimenti le ruote rimangono bloccate. I tubi sono di due colori per identificare quello diretto del serbatoio e quello a pressione variabile proveniente dal pedale.

 

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